NUOVO!
Comunicare è...
speciale aggiornamento

 

Pronto Scuola 2000
3398658576

Quando urge una risposta

 

 

 

Torniamo a scuola con l'ironico sorriso di
Alfredo Pierotti
 e
Michele Lovi!

 

 

 

 


 

 

 

Newsletter gruppo Scuola 2000 - L'archivio

La newsletter più recente

Ciao a tutti,
                  sono felice che il gruppo di Scuola 2000 possa servire alla ricerca del midollo osseo per una bambina con problemi di salute: rilancio invitando tutti a diffondere la notizia. Grazie Beppe.
 
Riflettevo in settimana sugli eventi di questi ultimi quattro-cinque anni ed in effetti sul piano legislativo per la scuola il lavoro è stato molto. Peccato che ad una produzione legislativa notevole non sia seguita una applicazione concreta, puntuale e fattibile delle norme e ci si sia persi in un labirinto inestricabile dal quale non si vede, ad oggi, come uscire. In questo quadro tutti hanno ragione e si possono saldare le posizioni più riformiste con quelle più reazionarie.
Come avete letto nella introduzione, il Centro Studi e Servizi Scuola 2000 ha più di dieci anni di vita e nel suo statuto si legge che è un'associazione laica, apartitica e aconfessionale. 
 
Come presidente ho difeso questi principi in tutte le occasioni e per questo nella nostra associazione trovano spazio e cittadinanza posizioni ideali, culturali e politiche diverse. Ciò non significa un'associazione senza idee e senza posizioni. Noi abbiamo liberamente attaccato le posizioni velleitarie di Berlinguer e di De Mauro, abbiamo denunciato le disfunzioni e le incoerenze senza pietà e facendoci anche nemici nei "vassalli" del potere. Abbiamo condotto una speciale battaglia contro il finanziamento alle scuole private per una serie di ragioni che non sto a ripetere e abbiamo criticato le elargizioni di svariate decine o centinaia di miliardi ai gestori di queste scuole che il governo e il parlamento hanno deciso.
Potrei menare il can per l'aia per alcune settimane e far finta che il 13 maggio non sia un appuntamento importante per la scuola. 
 
Non è così. In una fase delicata e di transizione come l'attuale sarà di grande importanza la politica scolastica dei prossimi anni.
Anche per questo trasmetto in allegato il progetto di legge n° 3414 presentato da Forza Italia e che ha come primo firmatario l'on. Berlusconi oltre a tutti gli altri maggiori esponenti del partito. Ognuno se la legga (se già non la conosce) e ci rifletta profondamente in quanto delinea un cambiamento di orizzonte non indifferente.
Dal mio punto di vista una scuola come quella delineata è profondamente inquietante in quanto tende a ghettizzare la scuola statale e a farla somigliare a quella americana (e non solo).
 
LE NOTIZIE
 
ORGANICI
Ancora niente sull'organico. Anzi, sono arrivate le indicazioni relative alle modalità con cui gestire il software nel programma del ministero, mentre mancano le indicazioni concrete, vere su come gli organici saranno calcolati.
 
CONTRATTO DIRIGENTI SCOLASTICI
Si chiude, non si chiude, staremo a vedere.
 
CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI
Le bozze e le indiscrezioni si sprecano, potete leggere eventuali notizie sui siti sindacali. Poi ne parliamo.
 
Un saluto marzolino
Alfredo Pierotti
 
Allegato: progetto di legge n° 3414
(Per scaricare l'allegato e leggerlo offline, fare clic col bottone destro del mouse e scegliere "
Salva oggetto con nome..." nel menu contestuale)
 

Le precedenti

Ciao a tutti,
                  non conosco ancora il testo integrale del bando per il futuro concorso a dirigenti scolastici, rimando perciò il commento sperando di conoscere presto il testo ufficiale (o ufficioso credibile).
 
SOLDI, SOLDI, SOLDI...
Non sembri ironico; gli aumenti dell'ultimo accordo contrattuale, benché risicati, saranno in busta paga nel prossimo mese di aprile (arretrati compresi). Non sono certo pari alle aspettative della categoria, come del resto ho scritto in precedenti newsletter, ma con l'aria che tira non sono da buttare. Al contrario, il tanto strombazzato contratto dei dirigenti scolastici è in alto mare ed io ad aprile non vedrò una lira in più.
 
ORGANICI
Tutto continua a tacere. Sarebbe giunto il momento di interrogarsi sul significato del ritardo: dipende dalle solite lungaggini ministeriali o si preferisce ritardare il tutto in fase preelettorale? I prossimi giorni ci diranno.
 
ENAM
Tutti i mesi tra le varie trattenute c'è anche il balzello dell'Enam. Osservate il vostro cedolino e vi accorgerete del salasso mensile (mi riferisco agli insegnanti di scuola materna ed elementare e ai direttori didattici). Ente inutile poi salvato da una leggina che lo ha mantenuto in vita. La trattenuta è obbligatoria per legge. Qualcuno, io tra questi, ha provato a richiedere alla Direzione Provinciale del Tesoro la cessazione della trattenuta ricevendo un secco diniego. Il problema  dell'Enam è prima di tutto una questione di principio: non si può imporre ad una categoria l'obbligo di aderire ad un Ente. La seconda questione si riferisce alla effettiva utilità di questo Ente: servisse come cassa per la pensione integrativa o per incrementare l'indennità di buonuscita se ne potrebbe anche parlare. Niente di tutto questo, le prestazioni dell'ente in campo sanitario e assistenziale sono parziali e spesso discutibili. Ad una lettura attenta degli ultimi bilanci disponibili risulta che a circa 60 miliardi di entrata corrispondono circa 15 miliardi di spese per interventi sanitari e assistenziali. E gli altri 45 miliardi? se ne vanno in spese di gestione, stipendi e indennità varie. Una sorta di ente di sottogoverno insomma. Possiamo fare qualcosa per far cessare questo stato di cose? mi chiede Laura e la sua posizione è condivisa da molti. Io lancio il problema.
 
Un saluto a tutti
Alfredo Pierotti
Lucca, 21 marzo 2001

 

Ciao amiche e amici,
                               provo anch'io a dare i numeri: che ne dite di raddoppiare gli iscritti all'egroups entro la fine dell'anno scolastico e triplicarli entro la fine dell'anno solare. Se ognuno di noi segnala un indirizzo, il primo obiettivo è già centrato. Pregherei Romolo di comunicarmi qualche selezionato indirizzo (pochi ma buoni) a cominciare dal Ministero della P.I..

 

Si fa un po' di fatica a chiamarlo ministero della PUBBLICA istruzione perché se andate a visitare il sito, vi accorgerete che quasi ogni giorni è pieno di elenchi di scuole private che hanno ottenuto la parità, ergo finanziamenti dal fondo x, dal fondo y, dal fondo z e così via. Non è una "fissa" la mia: una cosa è la scelta delle famiglie e una cosa sono i soldi ai gestori. Se vogliamo in qualche modo compensare le famiglie che scelgono un'altra scuola che non sia quella statale (buoni studio, detassazione, ecc.) se ne può discutere, ma quando si danno i soldi ai gestori, si fa un'operazione di tipo diverso che non sempre è legata alla libertà di scelta. E poi questi soldi spesso arrivano dal Ministero, dalle Regioni e dai Comuni per cui si gestisce con la libertà di un privato (che di solito sfrutta e sottopaga gli insegnanti e l'altro personale) usando soldi pubblici.
A proposito di ministero non è esagerato dire che già si stanno ponendo le premesse per un disastroso inizio del prossimo anno scolastico. Seguitemi, se avete un attimo di pazienza, poi fatemi sapere il vostro parere.
 
QUESTIONE 1): ORGANICI

 

Quando scadono le domande di trasferimento (31 marzo), si dovrebbero conoscere le tabelle organiche e i posti vacanti. E' da tempo "storico", almeno 5-6 anni, che ciò non avviene. Non solo, ma neppure si conoscono le indicazioni e le modalità con cui saranno costruiti gli organici. Sarà direttamente il ministero per via informatica a definire le tabelle organiche? Saranno le direzioni regionali? Saranno i provveditorati (ex tra pochi giorni) secondo la logica del cambiare tutto per non cambiare niente? Non è dato saperlo. E non si conoscono neppure i parametri: in prima e seconda classe dovrebbero iniziare i nuovi curricoli della scuola di base, nelle altre classi rimane la vecchia organizzazione. Senza conoscere i criteri con cui si definiranno gli organici e senza conoscere gli organici stessi, si accumulano ritardi nella trasmissione dati, nelle operazione di mobilità e poi nelle operazioni di utilizzazione e di nomina. IL RISULTATO SARA' UN ALTRO ANNO CAOTICO. (E gli elenchi delle scuole private continueranno ad aumentare). Nessuno vuol negare il primato della politica, ma servono anche gli atti tecnici, serve anche gestire il quotidiano, serve anche risolvere in modo semplice e tempestivo le questioni pratiche.
 
QUESTIONE 2): GRADUATORIE SUPPLENZE DOCENTI
 

C'è un regolamento, che risale al maggio scorso, sulla base del quale dovrebbero essere rinnovate le graduatorie di circolo e istituto secondo tre distinte fasce: a)nominativi inseriti nelle graduatorie permanenti; b) nominativi degli abilitati non inseriti nelle permanenti; c)tutti gli altri. Anche in questo caso si sta perdendo tempo preziosissimo e si rischia di arrivare a settembre prossimo nel caos.   

 
QUESTIONE 3): GRADUATORIE SUPPLENZE ATA

 

Nelle nomine del personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario per l'anno scolastico in corso, è successo di tutto e il contrario di tutto, con la normativa ulteriormente complicata dal passaggio allo stato degli ausiliari degli Enti Locali, con la chiamata in causa dei Centri per l'impiego, con le cooperative di pulizia e con le vecchie graduatorie dei provveditorati (una sorta di terno al lotto trovare un numero di telefono esatto e una persona disponibile). Il tutto ha comportato un vergognoso aggravio di spese telefoniche, postali, di tempo e una serie di disservizi nelle scuole. Ma lasciamo da parte il passato. Anche in questo caso è previsto il rinnovo delle graduatorie, attraverso integrazione e rinnovo del punteggio. Per il personale ausiliario potranno presentare domanda tutti coloro che hanno prestato servizio per almeno un mese alle dipendenze dello stato o di enti locali. Il Regolamento c'è e il ministero deve fissare i termini e le modalità per le domande: arriveremo a settembre con le nuove graduatorie ancora da compilare?
 
Forse vi ho annoiato con queste disquisizioni tecniche, ma ho cercato di dimostrare che nel governo della scuola servono non solo le buone idee, ma anche una autentica semplificazione della normativa e decisioni concrete che consentano una ordinata e credibile gestione del quotidiano.
 
Nella prossima vi parlerò della bozza sul corso-concorso per dirigenti scolastici. Intanto la Corte dei Conti ha dato il via libera agli aumenti che dovrebbero finire in busta paga nel prossimo mese (Il contratto dei dirigenti scolastici ancora latita anche se le trattative sono in corso).
 
Alla prossima: non è detto sia di martedì perché la nuova legge sull'editoria potrebbe creare seri  problemi a me e a Scuola 2000, per cui la mia newsletter non è un periodico ma un libero atto creativo che esercito quando mi và. (sob!!)
 
Un saluto affettuoso (e non dimenticate gli indirizzi)
Alfredo Pierotti 

14 marzo 2001 

 

 

Ciao a tutti,

 

                 è da dicembre che dedico il martedì sera alla (frettolosa) stesura della newsletter settimanale. Mi dicono che alcuni hanno avuto problemi nel riceverle: segnalate eventuali disservizi, cercheremo di capire e di provvedere.
 
RIORDINO DEI CICLI

 

Continua la produzione cartacea che ammonta ormai a molte centinaia di pagine. Questa settimana è significativa la pubblicazione dello schema di regolamento in materia di curricoli della scuola di base (vedi sito del ministero). 

 

1) Sul tempo scuola l'articolazione è la seguente: 735 ore annue per classe appartengono al curricolo obbligatorio fissato dal ministero (767 negli ultimi due anni); 65 ore si riferiscono all'insegnamento della religione cattolica (33 negli ultimi due anni); 200 si riferiscono al curricolo obbligatorio riservato alle singole istituzioni scolastiche = Totale monte annuale di 1.000 ore.

 

2) Si afferma inoltre che per specifiche esigenze "delle famiglie, socioculturali e didattiche" tale curricolo può essere elevato di una quota fino a 330 ore annuali. Fino cioè alle 40 ore settimanali previste attualmente per il tempo pieno della scuola elementare.

 

3) Secondo lo schema del 2-3-2 vengono fissati gli ambiti e le quote orarie per ambito e per disciplina negli ultimi due anni. (vedi articolo 2 del citato schema).
4) La flessibilità per realizzare compensazioni tra le discipline del curricolo nazionale è fissata in 33 ore annue.

 

5) Si ribadisce che la scuola dell'infanzia (triennale) costituisce parte integrante del "sistema nazionale educativo di istruzione".

 

6) L'art. 11 si occupa della cosiddetta frantumazione dell'onda anomala introducendo la possibilità per "singoli o gruppi di alunni" di passare anticipatamente "alla classe successiva a quella di ammissione". Ciò avverrà sulla base dei poteri in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche.

 

Commento estemporaneo

 

L'ipotesi della frantumazione dell'onda anomala attraverso il "salto" di una classe, mi sembra singolare e pericolosa: finiranno con il beneficiarne le solite scuole private che anticipando l'iscrizione e operando il salto, "garantiranno"  l'iscrizione alle superiori con due anni di anticipo. E se i quasi lattanti "inciamperanno" nelle prime classi del superiore, c'è sempre la solita scuola privata pronta per il recupero degli anni persi ecc. ecc. Inoltre questo misto di discrezionalità, di singoli e di gruppi di scuole che fisseranno o non fisseranno, lascia presagire il caos.
Nella fissazione degli ambiti e delle ore obbligatorie, appare fortemente corroborato l'ambito linguistico e questo, a mio giudizio, non è da trascurare; anche l'impostazione per ambiti che gradualmente si articola per discipline, appare rispondere a sani principi pedagogici a condizione che le diverse figure operanti sulle classi abbiano la possibilità e lo strumento giuridico per programmare settimanalmente in comune.
 
Riforma da riformare? riforma di cui rinviare (sine die?) l'applicazione come sostengono molti e come sostiene il collegio di Luigi Moretto?
La questione è seria e complessa e non mi sento di sottovalutare questa posizione (che è anche della Cisl scuola e di altri): Il rischio è che, con l'improvvisazione tecnica che contraddistingue il nostro ministero, si rischi davvero di perdere la bussola.
Confesso però anche il rischio della situazione paradossale che mi è capitato di vivere un tre o quattro anni fa in un dibattito sulla scuola italiana e sul rapporto pubblico- privato. Il mio interlocutore, personaggio di buona cultura e di grande eloquenza, dopo aver distrutto, con dovizia di argomenti, cinquant'anni di potere della democrazia cristiana e dei suoi alleati, e sparato a zero sulla condizione fallimentare della scuola pubblica italiana, si dichiarò puntualmente contrario ad ogni proposta e ipotesi di riforma e di cambiamento della scuola stessa.
Feci rilevare il paradosso e, poiché sono polemico e un po' fumino, affermai: "ma lei è per una scuola centralista di stampo napoleonico!"
Lui mi rispose: "Al tempo di Napoleone lo stato funzionava molto bene" (questa risposta è stata per me molto istruttiva).    
Voglio dire, senza pretese di infallibilità, di vigilare per non prestare il fianco alle sirene del "sempre fatto" e del passato visto "come l'età dell'oro".
Altro dirvi non vo'.

 

 
LE ALTRE NOTIZIE - ARGOMENTO

 

-Circola la notizia che vi sarebbero proposte per trasferire la scuola materna dal Ministero della P.I. a quello degli Affari Sociali: chi ne sapesse di più è pregato di segnalarlo al gruppo.
 
- L'ultimo accordo contrattuale prevede un incremento del fondo di istituto in misura calcolabile in modo approssimativo tra 40 e 50 milioni. Tornerò sull'argomento.
 
- Ricordo che il 21 MARZO scadono le domande per la nuova sessione del corso abilitante e che il 31 MARZO scadono le domande di trasferimento.
 
Un saluto a tutti
Alfredo Pierotti

6 marzo 2001

 


 

Le  newsletter precedenti

 

Ciao a tutti,
                 l'atroce episodio di Novi Ligure ha talmente riempito le cronache e colpito le coscienze che non posso esimermi da una breve riflessione.
In una società angosciosamente frettolosa non ci si può fermare a riflettere, non si possono mettere in discussione le abitudini di vita e i modelli di sviluppo, si deve ESORCIZZARE ogni situazione e per far ciò c'è bisogno di un colpevole. Di un capro espiatorio da additare al pubblico ludibrio. Fateci caso: nelle prime ore la COLPA era di una banda di albanesi e comunque dell'immigrazione facile, poi la COLPA è stata ricercata nella droga, poi si è scavato e scandagliato, con l'aiuto dei soliti esperti, se la COLPA non potesse risiedere in una attacco di follia. Nessuna di queste colpe sembra tenere ed essere credibile. Allora ci aspettiamo che qualche sociologo di turno alzi il tiro e vada a cercare le colpe nella scuola. Non voglio essere cinico, anche per rispettare il dolore e la sofferenza di tutti coloro che direttamente o indirettamente sono implicati nella vicenda, ma per dovere di giustizia mi sento di dire: "Meno male che Erika frequentava la scuola privata!". Perché se fosse stata un'attivista del movimento studentesco che organizzava occupazioni, autogestioni e manifestazioni, forse la questione sarebbe stata trattata con un'altra ottica e si sarebbe detto che la scuola pubblica non educa più ai valori, che è troppo lassista ecc. ecc. ecc..
La nostra è una società che ha perso la bussola e temo che per ritrovarla non sia sufficiente esprimere una serie di auspici. Il fatto è che il mercato si impadronisce di tutte le tendenze e anche le migliori idee vengono trasformate in mode e consumi esasperati tradendone l'originaria valenza positiva.
Sono un lettore di G. Bateson, scienziato e antropologo americano, dai concetti difficili e dalla prosa non accattivante. Sono anni che "mi faccio" 5 - 10 pagine per sera, una sorta di tela di Penelope perché talvolta ritorno su quanto ho letto (e non capito) le sere precedenti. La sintesi mente-corpo-natura, una sorta di necessità indistinta di coesione e di relazione, è, forse, la base per quel percorso "verso un'ecologia della mente" che quell'autore delinea. E' un autore da avvicinare anche se le sue ultime opere risalgono a più di venti anni fa.
La scuola che c'entra? La scuola è partecipe,  vittima e protagonista di queste tendenze e  di questo degrado sociale. Da sola non può fare molto, inutile illudersi. Lavorare, tuttavia, sul concetto di NATURALITA' (con le conseguenze e le implicazioni che questo concetto assume nei confronti di una serie di scelte concrete) e ragionare sulla OGGETTIFICAZIONE di ogni manifestazione umana (gioco, divertimento, festa, amicizia, amore, comunicazione ecc.) può rappresentare un percorso orizzontale e verticale sul quale porre la nostra attenzione di docenti e persone di scuola.
 
Sintetico e forse banale, ma questa settimana non mi sento di affrontare altri argomenti. Non ci fa male soffermarci a riflettere: dovremmo farlo più spesso. 
 
Rimando alla prossima alcune considerazioni sull'incremento del fondo di istituto previsto dall'ultimo accordo contrattuale per incentivare alcune prestazioni.

27 febbraio 2001

 
Un caro saluto a tutti
Alfredo Pierotti 

 

Ciao a tutti,
                 settimana calda quella trascorsa, densa di avvenimenti e notizie. Andiamo per ordine:
 
ACCORDO CONTRATTUALE BIENNIO 2000-2001
Alle quattro del mattino, secondo copione, è stato firmato l'accordo contrattuale per il personale della scuola. Sulle risorse complessive impiegate si può leggere anche una precedente e-mail del mese di dicembre scritta al momento della fissazione delle cifre complessive. Ho letto il testo dell'accordo, la parte più chiara mi sembra quella delle precisazioni in caso di assenza per maternità; sull'aumento del fondo dell'istituzione le intenzioni e le modalità restano vaghe. Ci  tornerò sopra. Veniamo alla tintinnante moneta che finirà nelle tasche di docenti e Ata (per il personale dirigente ci sarà una apposita trattativa). Molti giornali riportano le tabelle, così fanno anche i siti internet dei maggiori sindacati. Faccio alcuni esempi per chiarire meglio:
Docente con 14 anni di servizio: dal 1luglio 2000 £.56.000 lorde, dal 1 gennaio 2001 £.33.000 lorde = Totale £.89.000 lorde che finiranno a tutti gli effetti nello stipendio a cui vanno aggiunte £.120.000 lorde dal 1 gennaio 2001 di indennità legata alla funzione fuori dalla base stipendiale e corrisposta per sole 12 mensilità. Totale del beneficio lordo £. 209.000 (netto circa £.125.000).
Docente con 27 anni di servizio: dal 1 luglio 2000 £. 65.000 lorde, dal 1 gennaio 2001 £.38.000 lorde= Totale £. 103.000 lorde che finiranno a tutti gli effetti nello stipendio a cui vanno aggiunte  £. 173.000 lorde dal 1 gennaio 2001 di indennità legata alla funzione fuori dalla base stipendiale e corrisposta per sole dodici mensilità. Totale del beneficio lordo £. 276.000 (netto circa £.165.000).
Docente con 28 e più anni di servizio: dal 1 luglio 2000 £.70.000 lorde. dal 1 gennaio 2001 £.42.000 lorde = Totale £.112.000 lorde che finiranno a tutti gli effetti nello stipendio a cui vanno aggiunte £. 205.000 lorde dal 1 gennaio 2001 di indennità legata alla funzione fuori dalla base stipendiale e corrisposta per sole 12 mensilità. Totale del beneficio lordo £. 317.000 (netto circa £.190.000).
Ho dato i numeri e non commento. Preciso soltanto che l'indennità è prevista solo per il personale docente.
Se volete possiamo riparlarne.
 
DECRETO LEGGE SALVA SUPPLENTI O SALVA NOMINE
Neppure i sei mesi di ritardo fissati dal D.L. dell'agosto 2000 sono stati sufficienti a completare le operazioni di avvio (?!) dell'anno scolastico. Ora nei casi in cui non si è provveduto alle nomine, si prorogano i supplenti per garantire la continuità e al tempo stesso si nominano i vincitori che in qualche modo saranno utilizzati. Come dire che si mettono tappi per turare le falle e che si procede per toppe e rattoppi. La cosa più assurda è questa: chi ha sostanzialmento rispettato i tempi nominando a dicembre o ai primi di gennaio, ha licenziato i supplenti e interrotto la continuità (quindi è stato in qualche modo punito); chi è in ritardo avrà supplenti continuità e neo immessi in ruolo (quindi sarà, di fatto, premiato). Il messaggio che se ne ricava è il seguente: "AMICO, FATTI FURBO ANCHE TU CHE POI UN RIMEDIO SI TROVA SEMPRE". Molto europeo come ragionamento, non vi pare?
 
RIORDINO DEI CICLI
Che mi dite delle due ore di programmazione settimanale che potrebbero saltare? La mia preoccupazione riceve molti consensi a voce e pochi per scritto. Mi piacerebbe conoscere il vostro parere.
Intanto la discussione è incentrata sulla cosidetta "frantumazione dell'onda anomala". Se ne leggono di tutte: in tre anni, no in quattro, a partire dalla quarta, no dalla terza, con il consenso delle famiglie, con il consenso degli alunni (un pizzico di demagogia alla moda non guasta mai!), per singoli alunni, no per intere classi. Il problema è serio, speriamo che a decidere non siano i soliti burocrati da scrivania che sono soliti costruire la scuola a tavolino, senza conoscere la scuola.
 
NUOVA SESSIONE ABILITANTE
Finalmente una cosa certa: il D.M. che indice la nuova sessione abilitante viene pubblicato sulla G. U. in data odierna. Da oggi  vi sono trenta giorni di tempo per presentare le domande da redarre sugli appositi modelli.
 
Vi saluto caramente non senza ricordarvi di inviare nuovi indirizzi per crescere insieme.
Alfredo Pierotti 
19 febbraio 2001

 

Ciao a tutti,
                 impegnati a leggervi il testo dei nuovi curricoli? oppure a compilare schede? Avevo lanciato, nell'ultima news, un paio di questioni relative al testo sintesi dei programmi relativi al riordino dei cicli e al rinnovo contrattuale (tutto a tutti?). Silenzio tombale: nessuno se la sente di lanciare il sasso in piccionaia, oppure troppi impegni in questo periodo? Un po' piccioni qualche volta lo siamo davvero o forse è sano scetticismo. Perchè impegnarsi sulle questioni se poi tutto viene deciso in alto?
Qualcuno mi ha scritto, privatamente, affermando che non sono troppo tenero con il sindacato (ovvero che sono troppo duro). Può darsi che la mia prosa risenta del mio passato di sindacalista deluso, ma non posso fare a meno di richiamare quelle che, almeno a me, sembrano evidenti verità:
1) La normativa; andate a leggervi le 136 pagine del contatto decentrato sulla mobilità + ordinanza + modelli. Roba da avv. Azzeccagarbugli anche se, in premessa, si cita la legge sulla semplificazione normativa;
2) I contratti; è vero che compito del sindacato è la tutela dei lavoratori e non della scuola, ma è anche vero che se la scuola non è qualitativamente all'altezza i rischi sono grossi proprio per i lavoratori (sia sul piano economico che normativo che del posto di lavoro);
3) Manca un progetto chiaro sul futuro della scuola e della professionalità docente per il terzo millennio o, se preferite, all'epoca della new economy; si dice, non si dice, ci si barcamena, si fanno due passi in una direzione poi tre nell'altra senza imboccare una strada maestra fosse pure impopolare.
4) L'unico progetto che appare chiaro è quello dell'autotutela cioè dell'organizzazione che, prima di tutto, tutela se stessa (vedi le diverse normative sulla rappresentanza, sulla delega, sull'assistenza, sul diritto di assemblea, sulle RSU). Caschi il mondo, il sindacato, come tale, non deve rimetterci più di tanto. Stop.
 
Ho "leggiucchiato" le 143 pagine di buone intenzioni curricolari. Devo approfondire, meditare, cogliere la coerenza o meno del documento. Non mi sono dispiaciute le schematizzazioni relative alla competenze e ai profili di uscita e la suddivisione 1°e2° anno, 3°-4°e5°anno, 6°e7° anno. Rilancio il dibattito: il tempo non ci manca. La consultazione? una concessione formale alla democrazia formale (ripetizione voluta).
Ho dato un'occhiata anche al "piano di fattibilità", chiedendo soccorso a qualche collega che mi aveva preceduto. SBAGLIO O NON SI TROVA UNA MINIMO ACCENNO ALLE DUE ORE DI PROGRAMMAZIONE SETTIMANALE PREVISTE PER GLI INSEGNANTI ELEMENTARI E NON PER GLI ALTRI ORDINI DI SCUOLA? Se così fosse e questo fondamentale strumento venisse, di fatto, cancellato nel prossimo contratto, ci troveremmo di fronte ad un grave attacco alla qualità effettiva e potenziale della nuova scuola. E' impopolare proporre due ore di lavoro in più per i docenti della scuola media? Forse, ma dobbiamo essere coscienti che senza una programmazione di team, rischieremmo grosso sul piano della qualità e della funzionalità della scuola. Se è vero che la scuola elementare (oltre a quella dell'infanzia) rappresenta un modello positivo anche nella valutazione europea, sarebbe ben strano applicare alla nuova scuola il modello della scuola media, considerata invece (non me ne vogliano i singoli in quanto il riferimento non è ad essi e neppure le eccezioni che confermano la regola) una vera e propria frana anche nel panorama europeo.
La mia preoccupazione è che i cosiddetti esperti (di solito luminosi luminari lontani -notate le tre elle- da tempi immemorabili da un'aula di alunni e dalla concreta vita di una scuola obbligatoria) nel cercare a tavolino ipotesi e sottigliezze su questo e quel particolare, finiscano col dimenticare l'essenziale. Anche questo sarà un banco di prova per il sindacato. 
 
LE NOTIZIE
- Fissata al 31 marzo la scadenza per le domande di trasferimento. Gli appositi moduli saranno in linea tra qualche giorno.
 
LA DISFUNZIONE SETTIMANALE
- La mente scivola birichina alle mie cartelle ICI e al Comune di Lucca (una sorta di farsa tragicomica a puntate che dimostra come il cittadino rischia di essere indifeso di fronte alla Pubblica Amministrazione). Se volete ci imbastisco una storiella.
Me ne servo per ricordare che anche noi scuola siamo pubblico servizio e non dovremmo dimenticarcene. Mai.
 
Alla prossima e auguri per un S.Valentino non... commerciale!!
Saluti
Alfredo Pierotti 

12-02-01

 

Ciao a tutti,
in effetti siamo cresciuti dell'800% e più, ma poichè la prima news è stata inviata a 14 "eroici" indirizzi, la strada da percorrere è ancora lunga. 
- Domani si dovrebbero conoscere ufficialmente i curricoli del settennio e, al di là delle anticipazioni della stampa, è oppportuno esprimere la nostra opinione dopo averli attentamenti letti e meditati. Non voglio fare anticipazioni senza conoscere il testo, ma questioni come la non bocciatura, il nuovo percorso di storia e geografia, il cosiddetto "patentino", meritano sicuramente un commento. Magari scopriremo di avere opinioni diverse, ma il dibattito culturale serio è sempre arricchente.
- Vorrei soffermarmi un attimo anche sulla trattativa in atto per ripartire i benefici contrattuali concordati a dicembre (vedi nel dettaglio una delle prime newsletter). Sembra che la materia del contendere risieda nella diversità di posizioni tra Cgil e Uil da una parte e Cisl, Snals e Gilda dall'altra: i primi vorrebbero che 400 miliardi fossero assegnati direttamente alle scuole e utilizzati, previa intesa con le RSU,   per incentivare coloro che lavorano di più e meglio (semplifico); gli altri chiedono che l'intera quota sia attribuita a tutti nello stipendio tabellare. Più che l'entità della somma, sembrano in gioco questioni di principio che risalgono ai tempi del famigerato concorsone con quiz annesso. Quali sono le vostre opinioni sulla questione?
 
LE NOTIZIE
- E' uscito l'annuale rapporto del Censis sulla situazione del paese. Particolarmente interessante, per tutti e in particolare per coloro che intendono prepararsi al futuro concorso per dirigenti scolastici, è il capitolo sui processi formativi. Credo sia "scovabile" anche su Internet. Ci pensi tu, Romolo, a comunicare il sito?
 
- Se vedete il vostro dirigente scolastico particolarmente scuro in volto, ciò potrebbe dipendere dall'esito della valutazione comunicata con lettera rigorosamente riservata. Quanti punti ha ricevuto il tuo dirigente? 98,6? allora vale 4,2 più del mio e 6,1 meno di quello vicino. Ovviamente la valutazione è avvenuta rigorosamente sul materiale cartaceo inviato. Il paradosso potrebbe essere il seguente: chi ha dedicato molto tempo al materiale da inviare (trascurando la scuola reale) potrebbe aver ricevuto un punteggio molto più alto di chi, dedicando molto tempo al lavoro concreto, ha inviato il materiale in modo semplificato e poco curato.
 
LA DISFUNZIONE SETTIMANALE
Mi risulta che le riunioni delle Rsu per le molteplici materie di contrattazione previste dal contratto, debbano avvenire in orario di servizio. Poichè nelle 40 ore non c'è sicuramente spazio, ciò significa utilizzare le ore di lezione. I bambini, come sempre, vengono per ultimi.
 
PER RIDERCI SU
A proposito di spinellatori, che ne dite della vignetta in allegato che, manco a dirlo, il solito Romolo ha scovato in qualche sito.

da http://www.pavonerisorse.to.it

 

 
Un saluto a tutti e in particolare ai nuovi iscritti al gruppo
Alfredo Pierotti 

5-02-01

Consultare l'archivio

 

Home


Sede: Via Pisana 1181d - S. Anna - 55100 Lucca
tel. e fax 0583513702
APERTURA LUNEDI' E MERCOLEDI' ORE 16 - 18.
Inviare a scuola2000@virgilio.it un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti.