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NUOVO!
Torniamo
a
scuola con l'ironico sorriso di
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Newsletter gruppo Scuola 2000 - L'archivio La newsletter più recente
Le precedenti
Ciao a tutti,
non conosco ancora il testo integrale del bando per il futuro concorso a
dirigenti scolastici, rimando perciò il commento sperando di
conoscere presto il testo ufficiale (o ufficioso credibile).
SOLDI, SOLDI, SOLDI...
Non sembri ironico; gli aumenti dell'ultimo accordo
contrattuale, benché risicati, saranno in busta paga nel prossimo
mese di aprile (arretrati compresi). Non sono certo pari alle aspettative
della categoria, come del resto ho scritto in precedenti newsletter, ma
con l'aria che tira non sono da buttare. Al contrario, il tanto
strombazzato contratto dei dirigenti scolastici è in alto mare ed io ad
aprile non vedrò una lira in più.
ORGANICI
Tutto continua a tacere. Sarebbe giunto il momento di
interrogarsi sul significato del ritardo: dipende dalle solite
lungaggini ministeriali o si preferisce ritardare il tutto in fase
preelettorale? I prossimi giorni ci diranno.
ENAM
Tutti i mesi tra le varie trattenute c'è anche il
balzello dell'Enam. Osservate il vostro cedolino e vi accorgerete
del salasso mensile (mi riferisco agli insegnanti di scuola materna ed
elementare e ai direttori didattici). Ente inutile poi salvato da una
leggina che lo ha mantenuto in vita. La trattenuta è obbligatoria per
legge. Qualcuno, io tra questi, ha provato a richiedere alla
Direzione Provinciale del Tesoro la cessazione della trattenuta
ricevendo un secco diniego. Il problema dell'Enam è prima di
tutto una questione di principio: non si può imporre ad una categoria
l'obbligo di aderire ad un Ente. La seconda questione si riferisce alla
effettiva utilità di questo Ente: servisse come cassa per la pensione
integrativa o per incrementare l'indennità di buonuscita se ne potrebbe
anche parlare. Niente di tutto questo, le prestazioni dell'ente in campo
sanitario e assistenziale sono parziali e spesso discutibili. Ad
una lettura attenta degli ultimi bilanci disponibili risulta che a
circa 60 miliardi di entrata corrispondono circa 15 miliardi di spese
per interventi sanitari e assistenziali. E gli altri 45 miliardi?
se ne vanno in spese di gestione, stipendi e indennità varie. Una sorta
di ente di sottogoverno insomma. Possiamo fare qualcosa per far cessare
questo stato di cose? mi chiede Laura e la sua posizione è condivisa da
molti. Io lancio il problema.
Un saluto a tutti
Alfredo Pierotti
Lucca, 21 marzo 2001
Ciao amiche e amici,
provo anch'io a dare i numeri: che ne dite di raddoppiare gli iscritti
all'egroups entro la fine dell'anno scolastico e triplicarli entro la
fine dell'anno solare. Se ognuno di noi segnala un indirizzo, il
primo obiettivo è già centrato. Pregherei Romolo di comunicarmi
qualche selezionato indirizzo (pochi ma buoni) a cominciare dal
Ministero della P.I..
Si fa un po' di fatica a chiamarlo
ministero della PUBBLICA istruzione perché se andate a visitare il
sito, vi accorgerete che quasi ogni giorni è pieno di elenchi di
scuole private che hanno ottenuto la parità, ergo finanziamenti dal
fondo x, dal fondo y, dal fondo z e così via. Non è una
"fissa" la mia: una cosa è la scelta delle famiglie e una
cosa sono i soldi ai gestori. Se vogliamo in qualche modo
compensare le famiglie che scelgono un'altra scuola che non sia quella
statale (buoni studio, detassazione, ecc.) se ne può discutere, ma
quando si danno i soldi ai gestori, si fa un'operazione di tipo diverso
che non sempre è legata alla libertà di scelta. E poi questi soldi
spesso arrivano dal Ministero, dalle Regioni e dai Comuni per cui si
gestisce con la libertà di un privato (che di solito sfrutta e
sottopaga gli insegnanti e l'altro personale) usando soldi pubblici.
A proposito di ministero non è
esagerato dire che già si stanno ponendo le premesse per un disastroso
inizio del prossimo anno scolastico. Seguitemi, se avete un attimo di
pazienza, poi fatemi sapere il vostro parere.
QUESTIONE 1): ORGANICI
Quando scadono le domande di
trasferimento (31 marzo), si dovrebbero conoscere le tabelle organiche e
i posti vacanti. E' da tempo "storico", almeno 5-6 anni, che
ciò non avviene. Non solo, ma neppure si conoscono le indicazioni e le
modalità con cui saranno costruiti gli organici. Sarà direttamente il
ministero per via informatica a definire le tabelle organiche?
Saranno le direzioni regionali? Saranno i provveditorati (ex tra pochi
giorni) secondo la logica del cambiare tutto per non cambiare niente?
Non è dato saperlo. E non si conoscono neppure i parametri: in prima e
seconda classe dovrebbero iniziare i nuovi curricoli della scuola di
base, nelle altre classi rimane la vecchia organizzazione. Senza
conoscere i criteri con cui si definiranno gli organici e senza
conoscere gli organici stessi, si accumulano ritardi nella trasmissione
dati, nelle operazione di mobilità e poi nelle operazioni di
utilizzazione e di nomina. IL RISULTATO SARA' UN ALTRO ANNO
CAOTICO. (E gli elenchi delle scuole private continueranno ad
aumentare). Nessuno vuol negare il primato della politica, ma servono
anche gli atti tecnici, serve anche gestire il quotidiano, serve anche
risolvere in modo semplice e tempestivo le questioni pratiche.
QUESTIONE 2): GRADUATORIE
SUPPLENZE DOCENTI
C'è un regolamento, che risale al maggio scorso, sulla base del quale dovrebbero essere rinnovate le graduatorie di circolo e istituto secondo tre distinte fasce: a)nominativi inseriti nelle graduatorie permanenti; b) nominativi degli abilitati non inseriti nelle permanenti; c)tutti gli altri. Anche in questo caso si sta perdendo tempo preziosissimo e si rischia di arrivare a settembre prossimo nel caos.
QUESTIONE 3): GRADUATORIE SUPPLENZE ATA
Nelle nomine del personale
Amministrativo Tecnico e Ausiliario per l'anno scolastico in corso, è
successo di tutto e il contrario di tutto, con la normativa
ulteriormente complicata dal passaggio allo stato degli ausiliari degli
Enti Locali, con la chiamata in causa dei Centri per l'impiego, con le
cooperative di pulizia e con le vecchie graduatorie dei provveditorati
(una sorta di terno al lotto trovare un numero di telefono esatto e una
persona disponibile). Il tutto ha comportato un vergognoso aggravio di
spese telefoniche, postali, di tempo e una serie di disservizi nelle
scuole. Ma lasciamo da parte il passato. Anche in questo caso è
previsto il rinnovo delle graduatorie, attraverso integrazione e rinnovo
del punteggio. Per il personale ausiliario potranno presentare domanda
tutti coloro che hanno prestato servizio per almeno un mese alle
dipendenze dello stato o di enti locali. Il Regolamento c'è e il
ministero deve fissare i termini e le modalità per le domande:
arriveremo a settembre con le nuove graduatorie ancora da compilare?
Forse vi ho annoiato con queste
disquisizioni tecniche, ma ho cercato di dimostrare che nel governo
della scuola servono non solo le buone idee, ma anche una autentica
semplificazione della normativa e decisioni concrete che consentano una
ordinata e credibile gestione del quotidiano.
Nella prossima vi parlerò della bozza
sul corso-concorso per dirigenti scolastici. Intanto la Corte dei Conti
ha dato il via libera agli aumenti che dovrebbero finire in busta paga
nel prossimo mese (Il contratto dei dirigenti scolastici ancora latita
anche se le trattative sono in corso).
Alla prossima: non è detto sia di
martedì perché la nuova legge sull'editoria potrebbe creare seri
problemi a me e a Scuola 2000, per cui la mia newsletter non è un
periodico ma un libero atto creativo che esercito quando mi và. (sob!!)
Un saluto affettuoso (e non dimenticate
gli indirizzi)
Alfredo Pierotti
14 marzo 2001
Ciao a tutti,
è da dicembre che dedico il martedì sera alla (frettolosa) stesura
della newsletter settimanale. Mi dicono che alcuni hanno avuto
problemi nel riceverle: segnalate eventuali disservizi, cercheremo
di capire e di provvedere.
RIORDINO DEI CICLI
Continua la produzione cartacea che
ammonta ormai a molte centinaia di pagine. Questa settimana è
significativa la pubblicazione dello schema di regolamento in
materia di curricoli della scuola di base (vedi sito del ministero).
1) Sul tempo scuola l'articolazione
è la seguente: 735 ore annue per classe appartengono al curricolo
obbligatorio fissato dal ministero (767 negli ultimi due anni); 65
ore si riferiscono all'insegnamento della religione cattolica (33
negli ultimi due anni); 200 si riferiscono al curricolo obbligatorio
riservato alle singole istituzioni scolastiche = Totale monte
annuale di 1.000 ore.
2) Si afferma inoltre che per
specifiche esigenze "delle famiglie, socioculturali e
didattiche" tale curricolo può essere elevato di una quota
fino a 330 ore annuali. Fino cioè alle 40 ore settimanali previste
attualmente per il tempo pieno della scuola elementare.
3) Secondo lo schema del 2-3-2
vengono fissati gli ambiti e le quote orarie per ambito e per
disciplina negli ultimi due anni. (vedi articolo 2 del citato
schema).
4) La flessibilità per realizzare
compensazioni tra le discipline del curricolo nazionale è
fissata in 33 ore annue.
5) Si ribadisce che la scuola
dell'infanzia (triennale) costituisce parte integrante del
"sistema nazionale educativo di istruzione".
6) L'art. 11 si occupa della
cosiddetta frantumazione dell'onda anomala introducendo la
possibilità per "singoli o gruppi di alunni" di passare anticipatamente
"alla classe successiva a quella di ammissione". Ciò
avverrà sulla base dei poteri in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche.
Commento
estemporaneo
L'ipotesi della frantumazione
dell'onda anomala attraverso il "salto" di una classe, mi
sembra singolare e pericolosa: finiranno con il beneficiarne le
solite scuole private che anticipando l'iscrizione e operando il
salto, "garantiranno" l'iscrizione alle superiori
con due anni di anticipo. E se i quasi lattanti
"inciamperanno" nelle prime classi del superiore, c'è
sempre la solita scuola privata pronta per il recupero degli anni
persi ecc. ecc. Inoltre questo misto di discrezionalità, di singoli
e di gruppi di scuole che fisseranno o non fisseranno, lascia
presagire il caos.
Nella fissazione degli ambiti e
delle ore obbligatorie, appare fortemente corroborato l'ambito
linguistico e questo, a mio giudizio, non è da trascurare; anche
l'impostazione per ambiti che gradualmente si articola per
discipline, appare rispondere a sani principi pedagogici a
condizione che le diverse figure operanti sulle classi abbiano la
possibilità e lo strumento giuridico per programmare
settimanalmente in comune.
Riforma da riformare? riforma di
cui rinviare (sine die?) l'applicazione come sostengono molti e come
sostiene il collegio di Luigi Moretto?
La questione è seria e complessa e
non mi sento di sottovalutare questa posizione (che è anche della
Cisl scuola e di altri): Il rischio è che, con l'improvvisazione
tecnica che contraddistingue il nostro ministero, si rischi davvero
di perdere la bussola.
Confesso però anche il rischio
della situazione paradossale che mi è capitato di vivere un tre
o quattro anni fa in un dibattito sulla scuola italiana e sul
rapporto pubblico- privato. Il mio interlocutore, personaggio di
buona cultura e di grande eloquenza, dopo aver distrutto, con
dovizia di argomenti, cinquant'anni di potere della democrazia
cristiana e dei suoi alleati, e sparato a zero sulla condizione
fallimentare della scuola pubblica italiana, si dichiarò
puntualmente contrario ad ogni proposta e ipotesi di riforma e di
cambiamento della scuola stessa.
Feci rilevare il paradosso e, poiché
sono polemico e un po' fumino, affermai: "ma lei è per una
scuola centralista di stampo napoleonico!"
Lui mi rispose: "Al tempo di
Napoleone lo stato funzionava molto bene" (questa risposta è
stata per me molto istruttiva).
Voglio dire, senza pretese di
infallibilità, di vigilare per non prestare il fianco alle sirene
del "sempre fatto" e del passato visto "come l'età
dell'oro".
Altro dirvi non vo'.
LE ALTRE NOTIZIE - ARGOMENTO
-Circola la notizia che vi
sarebbero proposte per trasferire la scuola materna dal Ministero
della P.I. a quello degli Affari Sociali: chi ne sapesse di più è
pregato di segnalarlo al gruppo.
- L'ultimo accordo contrattuale
prevede un incremento del fondo di istituto in misura calcolabile in
modo approssimativo tra 40 e 50 milioni. Tornerò sull'argomento.
- Ricordo che il 21 MARZO scadono
le domande per la nuova sessione del corso abilitante e che il 31
MARZO scadono le domande di trasferimento.
Un saluto a tutti
Alfredo Pierotti
6 marzo 2001
Le newsletter precedenti
Ciao a tutti,
l'atroce episodio di Novi Ligure ha talmente riempito le cronache e
colpito le coscienze che non posso esimermi da una breve riflessione.
In una società angosciosamente frettolosa non ci si può fermare a
riflettere, non si possono mettere in discussione le abitudini di vita e
i modelli di sviluppo, si deve ESORCIZZARE ogni situazione e per far ciò
c'è bisogno di un colpevole. Di un capro espiatorio da additare al
pubblico ludibrio. Fateci caso: nelle prime ore la COLPA era di una
banda di albanesi e comunque dell'immigrazione facile, poi la COLPA è
stata ricercata nella droga, poi si è scavato e scandagliato, con
l'aiuto dei soliti esperti, se la COLPA non potesse risiedere in una
attacco di follia. Nessuna di queste colpe sembra tenere ed essere
credibile. Allora ci aspettiamo che qualche sociologo di turno alzi il
tiro e vada a cercare le colpe nella scuola. Non voglio essere cinico,
anche per rispettare il dolore e la sofferenza di tutti coloro che direttamente
o indirettamente sono implicati nella vicenda, ma per dovere di
giustizia mi sento di dire: "Meno male che Erika frequentava la
scuola privata!". Perché se fosse stata un'attivista del movimento
studentesco che organizzava occupazioni, autogestioni e manifestazioni,
forse la questione sarebbe stata trattata con un'altra ottica e si
sarebbe detto che la scuola pubblica non educa più ai valori, che è
troppo lassista ecc. ecc. ecc..
La nostra è una società che ha perso la bussola e temo che per
ritrovarla non sia sufficiente esprimere una serie di auspici. Il
fatto è che il mercato si impadronisce di tutte le tendenze e anche le
migliori idee vengono trasformate in mode e consumi esasperati
tradendone l'originaria valenza positiva.
Sono un lettore di G. Bateson, scienziato e antropologo americano, dai
concetti difficili e dalla prosa non accattivante. Sono anni che
"mi faccio" 5 - 10 pagine per sera, una sorta di tela di
Penelope perché talvolta ritorno su quanto ho letto (e non capito) le
sere precedenti. La sintesi mente-corpo-natura, una sorta di necessità
indistinta di coesione e di relazione, è, forse, la base per quel
percorso "verso un'ecologia della mente" che
quell'autore delinea. E' un autore da avvicinare anche se le sue ultime
opere risalgono a più di venti anni fa.
La scuola che c'entra? La scuola è partecipe, vittima e
protagonista di queste tendenze e di questo degrado sociale. Da
sola non può fare molto, inutile illudersi. Lavorare, tuttavia, sul
concetto di NATURALITA' (con le conseguenze e le implicazioni che
questo concetto assume nei confronti di una serie di scelte concrete) e ragionare
sulla OGGETTIFICAZIONE di ogni manifestazione umana (gioco,
divertimento, festa, amicizia, amore, comunicazione ecc.) può
rappresentare un percorso orizzontale e verticale sul quale porre la
nostra attenzione di docenti e persone di scuola.
Sintetico e forse banale, ma questa settimana non mi sento di
affrontare altri argomenti. Non ci fa male soffermarci a riflettere:
dovremmo farlo più spesso.
Rimando alla prossima alcune considerazioni sull'incremento del
fondo di istituto previsto dall'ultimo accordo contrattuale per
incentivare alcune prestazioni.
27 febbraio 2001
Un caro saluto a tutti
Alfredo Pierotti
Ciao a tutti,
settimana calda quella trascorsa, densa di avvenimenti e notizie.
Andiamo per ordine:
ACCORDO CONTRATTUALE BIENNIO 2000-2001
Alle quattro del mattino, secondo copione, è stato firmato l'accordo
contrattuale per il personale della scuola. Sulle risorse complessive
impiegate si può leggere anche una precedente e-mail del mese di
dicembre scritta al momento della fissazione delle cifre complessive. Ho
letto il testo dell'accordo, la parte più chiara mi sembra quella delle
precisazioni in caso di assenza per maternità; sull'aumento del fondo
dell'istituzione le intenzioni e le modalità restano vaghe. Ci
tornerò sopra. Veniamo alla tintinnante moneta che finirà nelle
tasche di docenti e Ata (per il personale dirigente ci sarà una
apposita trattativa). Molti giornali riportano le tabelle, così fanno
anche i siti internet dei maggiori sindacati. Faccio alcuni esempi per
chiarire meglio:
Docente con 14 anni di servizio: dal 1luglio 2000 £.56.000
lorde, dal 1 gennaio 2001 £.33.000 lorde = Totale £.89.000 lorde
che finiranno a tutti gli effetti nello stipendio a cui vanno aggiunte
£.120.000 lorde dal 1 gennaio 2001 di indennità legata alla funzione fuori
dalla base stipendiale e corrisposta per sole 12 mensilità. Totale del
beneficio lordo £. 209.000 (netto circa £.125.000).
Docente con 27 anni di servizio: dal 1 luglio 2000 £. 65.000
lorde, dal 1 gennaio 2001 £.38.000 lorde= Totale £. 103.000 lorde che
finiranno a tutti gli effetti nello stipendio a cui vanno aggiunte
£. 173.000 lorde dal 1 gennaio 2001 di indennità legata alla
funzione fuori dalla base stipendiale e corrisposta per sole dodici
mensilità. Totale del beneficio lordo £. 276.000 (netto circa £.165.000).
Docente con 28 e più anni di servizio: dal 1 luglio 2000 £.70.000
lorde. dal 1 gennaio 2001 £.42.000 lorde = Totale £.112.000 lorde che
finiranno a tutti gli effetti nello stipendio a cui vanno aggiunte £.
205.000 lorde dal 1 gennaio 2001 di indennità legata alla funzione
fuori dalla base stipendiale e corrisposta per sole 12 mensilità.
Totale del beneficio lordo £. 317.000 (netto circa £.190.000).
Ho dato i numeri e non commento. Preciso soltanto che l'indennità è
prevista solo per il personale docente.
Se volete possiamo riparlarne.
DECRETO LEGGE SALVA SUPPLENTI O SALVA NOMINE
Neppure i sei mesi di ritardo fissati dal D.L. dell'agosto 2000 sono
stati sufficienti a completare le operazioni di avvio (?!) dell'anno
scolastico. Ora nei casi in cui non si è provveduto alle nomine,
si prorogano i supplenti per garantire la continuità e al tempo stesso
si nominano i vincitori che in qualche modo saranno utilizzati. Come
dire che si mettono tappi per turare le falle e che si procede per toppe
e rattoppi. La cosa più assurda è questa: chi ha sostanzialmento
rispettato i tempi nominando a dicembre o ai primi di gennaio, ha
licenziato i supplenti e interrotto la continuità (quindi è stato in
qualche modo punito); chi è in ritardo avrà supplenti continuità e
neo immessi in ruolo (quindi sarà, di fatto, premiato). Il messaggio
che se ne ricava è il seguente: "AMICO, FATTI FURBO ANCHE TU CHE
POI UN RIMEDIO SI TROVA SEMPRE". Molto europeo come ragionamento,
non vi pare?
RIORDINO DEI CICLI
Che mi dite delle due ore di programmazione settimanale che potrebbero
saltare? La mia preoccupazione riceve molti consensi a voce e pochi
per scritto. Mi piacerebbe conoscere il vostro parere.
Intanto la discussione è incentrata sulla cosidetta "frantumazione
dell'onda anomala". Se ne leggono di tutte: in tre anni, no in
quattro, a partire dalla quarta, no dalla terza, con il consenso delle
famiglie, con il consenso degli alunni (un pizzico di demagogia alla
moda non guasta mai!), per singoli alunni, no per intere classi. Il
problema è serio, speriamo che a decidere non siano i soliti burocrati
da scrivania che sono soliti costruire la scuola a tavolino, senza
conoscere la scuola.
NUOVA SESSIONE ABILITANTE
Finalmente una cosa certa: il D.M. che indice la nuova sessione
abilitante viene pubblicato sulla G. U. in data odierna. Da oggi
vi sono trenta giorni di tempo per presentare le domande da redarre
sugli appositi modelli.
Vi saluto caramente non senza ricordarvi di inviare nuovi indirizzi per
crescere insieme.
Alfredo Pierotti
19 febbraio 2001
Ciao a tutti,
impegnati a leggervi il testo dei nuovi curricoli? oppure a compilare schede?
Avevo lanciato, nell'ultima news, un paio di questioni relative al testo
sintesi dei programmi relativi al riordino dei cicli e al rinnovo contrattuale
(tutto a tutti?). Silenzio tombale: nessuno se la sente di lanciare il sasso
in piccionaia, oppure troppi impegni in questo periodo? Un po' piccioni
qualche volta lo siamo davvero o forse è sano scetticismo. Perchè impegnarsi
sulle questioni se poi tutto viene deciso in alto?
Qualcuno mi ha scritto, privatamente, affermando che non sono
troppo tenero con il sindacato (ovvero che sono troppo duro). Può darsi che
la mia prosa risenta del mio passato di sindacalista deluso, ma non posso fare
a meno di richiamare quelle che, almeno a me, sembrano evidenti verità:
1) La normativa; andate a leggervi le 136 pagine del contatto
decentrato sulla mobilità + ordinanza + modelli. Roba da avv.
Azzeccagarbugli anche se, in premessa, si cita la legge sulla semplificazione
normativa;
2) I contratti; è vero che compito del sindacato è la
tutela dei lavoratori e non della scuola, ma è anche vero che se la scuola
non è qualitativamente all'altezza i rischi sono grossi proprio per i
lavoratori (sia sul piano economico che normativo che del posto di lavoro);
3) Manca un progetto chiaro sul futuro della scuola e della
professionalità docente per il terzo millennio o, se preferite, all'epoca
della new economy; si dice, non si dice, ci si barcamena, si fanno due passi
in una direzione poi tre nell'altra senza imboccare una strada maestra
fosse pure impopolare.
4) L'unico progetto che appare chiaro è quello dell'autotutela
cioè dell'organizzazione che, prima di tutto, tutela se stessa (vedi le
diverse normative sulla rappresentanza, sulla delega, sull'assistenza, sul
diritto di assemblea, sulle RSU). Caschi il mondo, il sindacato, come tale,
non deve rimetterci più di tanto. Stop.
Ho "leggiucchiato" le 143 pagine di buone intenzioni
curricolari. Devo approfondire, meditare, cogliere la coerenza o meno del
documento. Non mi sono dispiaciute le schematizzazioni relative alla
competenze e ai profili di uscita e la suddivisione 1°e2° anno, 3°-4°e5°anno,
6°e7° anno. Rilancio il dibattito: il tempo non ci manca. La consultazione?
una concessione formale alla democrazia formale (ripetizione voluta).
Ho dato un'occhiata anche al "piano di fattibilità",
chiedendo soccorso a qualche collega che mi aveva preceduto. SBAGLIO O NON SI
TROVA UNA MINIMO ACCENNO ALLE DUE ORE DI PROGRAMMAZIONE SETTIMANALE PREVISTE
PER GLI INSEGNANTI ELEMENTARI E NON PER GLI ALTRI ORDINI DI SCUOLA? Se così
fosse e questo fondamentale strumento venisse, di fatto, cancellato nel
prossimo contratto, ci troveremmo di fronte ad un grave attacco alla qualità
effettiva e potenziale della nuova scuola. E' impopolare proporre due ore di
lavoro in più per i docenti della scuola media? Forse, ma dobbiamo essere
coscienti che senza una programmazione di team, rischieremmo grosso sul piano
della qualità e della funzionalità della scuola. Se è vero che la scuola
elementare (oltre a quella dell'infanzia) rappresenta un modello positivo
anche nella valutazione europea, sarebbe ben strano applicare alla nuova
scuola il modello della scuola media, considerata invece (non me ne vogliano i
singoli in quanto il riferimento non è ad essi e neppure le eccezioni
che confermano la regola) una vera e propria frana anche nel panorama europeo.
La mia preoccupazione è che i cosiddetti esperti (di solito
luminosi luminari lontani -notate le tre elle- da tempi immemorabili da
un'aula di alunni e dalla concreta vita di una scuola obbligatoria) nel
cercare a tavolino ipotesi e sottigliezze su questo e quel particolare,
finiscano col dimenticare l'essenziale. Anche questo sarà un banco di
prova per il sindacato.
LE NOTIZIE
- Fissata al 31 marzo la scadenza per le domande di
trasferimento. Gli appositi moduli saranno in linea tra qualche giorno.
LA DISFUNZIONE SETTIMANALE
- La mente scivola birichina alle mie cartelle ICI e al Comune
di Lucca (una sorta di farsa tragicomica a puntate che dimostra come il
cittadino rischia di essere indifeso di fronte alla Pubblica Amministrazione).
Se volete ci imbastisco una storiella.
Me ne servo per ricordare che anche noi scuola siamo pubblico
servizio e non dovremmo dimenticarcene. Mai.
Alla prossima e auguri per un S.Valentino non... commerciale!!
Saluti
Alfredo Pierotti
12-02-01
Ciao a tutti,
in effetti siamo cresciuti dell'800% e più, ma poichè la
prima news è stata inviata a 14 "eroici" indirizzi, la strada da
percorrere è ancora lunga.
- Domani si dovrebbero conoscere ufficialmente i curricoli del
settennio e, al di là delle anticipazioni della stampa, è oppportuno
esprimere la nostra opinione dopo averli attentamenti letti e meditati. Non
voglio fare anticipazioni senza conoscere il testo, ma questioni come la non
bocciatura, il nuovo percorso di storia e geografia, il cosiddetto
"patentino", meritano sicuramente un commento. Magari scopriremo di
avere opinioni diverse, ma il dibattito culturale serio è sempre
arricchente.
- Vorrei soffermarmi un attimo anche sulla trattativa in atto
per ripartire i benefici contrattuali concordati a dicembre (vedi
nel dettaglio una delle prime newsletter). Sembra che la materia del
contendere risieda nella diversità di posizioni tra Cgil e Uil da una parte e
Cisl, Snals e Gilda dall'altra: i primi vorrebbero che 400 miliardi fossero
assegnati direttamente alle scuole e utilizzati, previa intesa con le RSU,
per incentivare coloro che lavorano di più e meglio (semplifico);
gli altri chiedono che l'intera quota sia attribuita a tutti nello stipendio
tabellare. Più che l'entità della somma, sembrano in gioco questioni di
principio che risalgono ai tempi del famigerato concorsone con quiz annesso.
Quali sono le vostre opinioni sulla questione?
LE NOTIZIE
- E' uscito l'annuale rapporto del Censis sulla situazione del
paese. Particolarmente interessante, per tutti e in particolare per coloro che
intendono prepararsi al futuro concorso per dirigenti scolastici, è il
capitolo sui processi formativi. Credo sia "scovabile" anche su
Internet. Ci pensi tu, Romolo, a comunicare il sito?
- Se vedete il vostro dirigente scolastico particolarmente
scuro in volto, ciò potrebbe dipendere dall'esito della valutazione
comunicata con lettera rigorosamente riservata. Quanti punti ha ricevuto il
tuo dirigente? 98,6? allora vale 4,2 più del mio e 6,1 meno di quello vicino.
Ovviamente la valutazione è avvenuta rigorosamente sul materiale cartaceo
inviato. Il paradosso potrebbe essere il seguente: chi ha dedicato molto tempo
al materiale da inviare (trascurando la scuola reale) potrebbe aver ricevuto
un punteggio molto più alto di chi, dedicando molto tempo al lavoro concreto,
ha inviato il materiale in modo semplificato e poco curato.
LA DISFUNZIONE SETTIMANALE
Mi risulta che le riunioni delle Rsu per le molteplici materie
di contrattazione previste dal contratto, debbano avvenire in orario di
servizio. Poichè nelle 40 ore non c'è sicuramente spazio, ciò significa
utilizzare le ore di lezione. I bambini, come sempre, vengono per ultimi.
PER RIDERCI SU
A proposito di spinellatori, che ne dite della vignetta in
allegato che, manco a dirlo, il solito Romolo ha scovato in qualche sito.
da http://www.pavonerisorse.to.it
Un saluto a tutti e in particolare ai nuovi iscritti al gruppo
Alfredo Pierotti
5-02-01
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